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142_New headquarters Croce Verde, Lugano

L’edifico della sede della Croce Verde ha una duplice valenza. Verso la strada principale, una architettura di limite urbano, di sospensione, di astratta materializzazione, fatta di luci, di sfumature, di velocità, di suoni, di colori, misurata alle automobili e alla vita frenetica, di passaggio, di corsa, d’emergenza. Dall’altra, verso lo spazio pubblico della città e del quartiere di Povrò, una architettura misurata, pratica, funzionale, pubblica e in relazione alle persone, alle famiglie, alla vita pedonale, di riposo. Ma un solo edificio per la città, per il suo cambiare e crescere nel tempo, per il paesaggio che è in grado di disegnare. Un edificio, in sintesi, che muta con il mutare delle condizioni della città e che vuole valorizzare l’entrata della città.
Al tempo stesso una architettura pratica e sostenibile, progettata secondo i criteri Minergie-P, che vengono rispettati (25 kWh/m2). Un involucro compatto, performante, ermetico e rispettoso del rapporto superficie/volume. Un principio di isolamento termico senza ponti termici, con un concetto di continuità verticale/orizzontale. Verso la strada principale, una doppia facciata protegge gli spazi di lavoro dal rumore della strada stessa. Verso sud e verso il parco, la sporgenza delle solette permette una protezione solare estiva e un soleggiamento invernale ottimale, grazie alle ampie finestre. Le solette in calcestruzzo permettono un accumulo termico importante. Edificio in vetro e calcestruzzo, per garantire una manutenzione ridotta nel tempo. La massima flessibilità nella riorganizzazione futura degli spazi é data dalla struttura portante puntuale, mentre le suddivisioni interne in pareti modulari prefabbricate sono previste in vetro. La terra di scavo non viene portata via, ma riutilizzata per disegnare lo spazio esterno e i percorsi esterni che sono accessibili, sia quelli privati che quelli pubblici, a portatori di handicap.
Gli accessi veicolari avvengono dalla rotonda e subito separati in percorsi pubblici e privati. Accessi pedonali permeano il fondo, sia dalla via Bioggio, sia direttamente dalla città, attraverso l’area AP1, ritenuta molto importante per questa parte di città.
La struttura portate in calcestruzzo armato é funzionale, semplice e razionale per un ottimale suddivisione degli spazi interni. Due nuclei di controvento, incastrati nello zoccolo interrato in calcestruzzo armato del livello autorimessa permettono il rispetto della norma SIA 261, ma anche la riduzione statica del numero dei pilastri
A fianco delle scale, vengono collocati i vani tecnici, passanti su tutta l’altezza e in grado di ottimizzare il sistema di distribuzione verticale dell’impiantistica. Per la distribuzione orizzontale, si utilizza il soffitto ribassato, previsto.

Idee

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© Lands Architetture