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055_New sports center, Tenero

Il Centro Sportivo di Tenero «è un luogo di incontro socioculturale tra giovani provenienti dalle quattro regioni linguistiche della Svizzera». La matrice progettuale del progetto è data dalla condizione pianificatoria esistente che individua nel principio di ortogonalità un sistema vincolante. La presenza di una architettura eloquente come la palestra di mattoni impone una riflessione sul carattere dell’architettura proposta. Questi tre punti sono le coordinate concettuali attorno alle quali si articola la risposta al bando di concorso.

Il paesaggio è di una straordinaria bellezza. Un prato verde, il colorato contorno della catena prealpina con le case aggrappate alla montagna, lo specchio del lago e le frastagliate alberature che disegnano il collegamento ecologico, unica radicale eccezione al principio di ortogonalità. Questo prezioso elemento vegetale viene esteso e completato fino a raggiungere la strada cantonale. Un segnale visivo, naturale, che ha lo scopo di tenere assieme le varie strutture disposte nel campo sportivo. Da questo sistema che integra le alberature esistenti e che nasce dalla attuale situazione topografica emergono i padiglioni delle infrastrutture di servizio. La risposta innesta quindi un collegamento diretto tra il lago maggiore ed il fronte stradale, tra le infrastrutture esistenti e quelle nuove, tra quanto progettato e la morfologia esistente.
L’ampio ritmo del portico della palestra, che scandisce i lenti tempi estivi dell’intera area, viene assunto quale sistema metrico di riferimento. I disegni presentati mettono in evidenza questa stretta relazione visiva e architettonica con l’edificio della palestra. Il dialogo scenico tra l’architettura esistente e l’architettura dei nuovi padiglioni, permette la costruzione di spazi aventi una dimensione ridotta rispetto al grande portico. Questo dà libertà ai giovani fruitori del centro di ritrovarsi, come ora in riva al lago, in spazi di incontro più raccolti e misurati e al tempo stesso di avere spazi pubblici con una identità socioculturale propria. Questi stessi spazi, molteplici e differenziati tra loro, sono sicuramente di stimolo per i giovani utenti del Centro Sportivo di Tenero. Interno ed esterno dei padiglioni sono visti come spazi complementari che entrano nel ritmo della giornata, nell’insegnamento sportivo dei giovani atleti.

Il campeggio, posto sotto la protezione di un sistema ortogonale di pioppi bianchi e salici bianchi e schermato dai rumori grazie frammentazione fonica dovuta alla articolazione dei padiglioni di servizio, si snoda lungo un asse di collegamento e di servizio. Questa strada interna al campeggio -che in risposta al principio pianificatore richiama i grandi tracciati agricoli lungo il piano di Magadino- si muove ai lati con attrezzature di alloggio, di servizio e di intrattenimento. Le tende e gli spazi per i camper sono disposti in piccoli nuclei, in un sistema modulare, in modo da facilitare l’organizzazione dei gruppi, ma anche le relazioni sociali tra i giovani atleti. Il sistema degli alloggi temporanei viene esteso a principio aggregativo e le strutture di accoglienza partecipano al disegno dell’area.

Si vuole vivere un arcipelago di architetture, di emozioni, di spazi differenziati, con una elevata qualità degli spazi proposti. Luoghi sempre diversi, dal carattere sempre unico e particolare. Si vuole con l’architettura stimolare e soddisfare i giovani utenti del Centro Sportivo di Tenero. Sono quindi previsti interventi a piccola scala, in rapporto al contesto e alle architetture esistenti. Il ritmo e il tempo di utilizzo delle strutture, annuale o stagionale, giornaliero o settimanale ha risposta nel disegno del progetto e permette una geometria delle infrastrutture in analogia all’impianto geometrico del Centro Sportivo di Tenero.

Il contenimento dei costi di gestione è garantito dallo standard Minergie-Eco raggiunto con il tipo di edifici proposti. Le strutture, padiglioni modulari, possono essere realizzati facilmente a tappe, mantenendo le strutture attuali fino a complemento degli interventi e hanno un sistema statico semplice e razionale. Inoltre, l’utilizzo a lungo termine delle strutture, facilmente adattabili a nuove richieste o esigenze, permette una logica e razionale suddivisione dei costi d’investimento e d’esercizio. Chiaramente il programma di intervento si basa su un ciclo di vita rispettoso dei principi dello sviluppo sostenibile, ossia: ambiente, economia e società; principi che sono in equilibrio nel tempo.

Tre aggettivi rispondo agli obiettivi del committente e rafforzano il carattere del progetto. Ludico, giovane e stimolante. Il carattere ludico che si ritrova nel principio sportivo del centro e nelle attività giocose e divertenti proposte trova nell’architettura una risposta contemporanea. Spazi che permettono ai giovani di ritrovarsi e rispecchiarsi negli ambienti sportivi proposti, ma anche nelle spazi spontanei, carichi di sorprendente energia e spontaneità. Il campo sportivo deve diffondere una energia propria, in sintonia con le attività che si svolgono.
L’insieme delle architetture deve proporre un campo sportivo che sia un incitamento allo sport, alla gioia e un invito allo stare assieme con passione e allegria.

 

Idee

© Lands Architetture