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006_Extension USI center, Lugano

A) FACOLTÀ DI SCIENZE INFORMATICHE

La volumetria dell’edificio così come la sua destinazione funzionale sono chiari: una facoltà di informatica all’interno di un campus universitario.
Con il progetto si accetta e si conferma l’impostazione spaziale data dal masterplan.
Inoltre, come le altre architetture del campus, anche l’architettura del nuovo edificio deve lavorare sul carattere e sull’espressione architettonica.

Il gioco finale del progetto è quello di avere una struttura traslucida e leggera, che risponde all’architettura del campus universitario sia di giorno, nel suo effetto a pixel, sia di notte, con l’effetto a rovescio della proiezione luminosa verso l’esterno. È un gioco di creatività e allo stesso tempo di libertà formale.

B) CORPO CENTRALE

Con il progetto si accetta e si conferma l’impostazione spaziale data dal masterplan. Si ricerca uno spazio protetto e significativo allo stesso tempo: il portico. Questa impostazione permette di rendere rappresentativo il campus e non i singoli edifici che lo disegnano.

Un luogo protetto e un luogo delle emozioni. Uno spazio multifunzionale. Un spazio vivo di giorno e di notte, in inverno e in estate.

Un luogo per l’Università, ma soprattutto per la città. Il più grande spazio esterno pubblico, coperto, della Nuova Lugano.

Uno spazio esterno, ma percepito come un interno. Una finestra sulla città.

Un monolite dematerializzato, attraversato dalla luce e dal paesaggio, dal campus e dalle sue architetture, da proiezioni e da luci. Il suo materiale muta. Diversi gradi di porosità, di trasparenze. Una strategica successione di emozioni e di organizzazione degli spazi.

Idee

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